ROMA, 08 GIU - "Noi stiamo lavorando con il sogno che il 15 marzo 2026, quando si spegnerà il braciere delle paralimpiadi, tutti nel mondo dicano "Però, questi italiani...". Lo ha detto l'ad della Fondazione Milano-Cortina 2026, Vincenzo Novari, nel corso dell'evento "Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026. La diplomazia dello sport di fronte alle sfide globali", in corso alla Farnesina.
"Fin dal primo momento questa è nata come una sfida importante, che si basa anche su una grande tradizione, che dobbiamo rispettare - ha proseguito Novari -. Sappiamo che i Giochi saranno un evento unico, avremo addosso gli occhi di tre miliardi di persone, sarà un enorme palcoscenico per parlare ad un universo ampio. Tuti parlano bene dell'Italia, ma dobbiamo dimostrare che siamo ancor qualcosa di diverso rispetti ai panorami o alla cucina, perchè l'Italia, ad esemoio, vanta anche i migliori ingegneri, i migliori tecnici al mondo. Noi dobbiamo lavorare tutti insieme per portare avanti il tema della credibilità del Paese". "Infine, voglio ricordare che questi sono Giochi diversi: che partano da subito, iniziando quattro anni prima e che durino poi per decenni, per le infrastrutture ma anche la cultura", ha concluso Novari.