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Tokyo: via per sessismo, Mori verso rientro da 'onorario'
Era a capo del Comitato organizzatore fino a febbraio

(ANSA) - TOKYO, 23 LUG - Dopo essersi dimesso a febbraio da presidente del Comitato organizzatore, a causa delle polemiche scoppiate dopo alcuni suoi commenti sessisti, Yoshiro Mori potrebbe ora essere nominato consigliere supremo onorario di Tokyo 2020. Lo scrive The Asahi Shimbun nella versione on line.

Mori, ex primo ministro, si dimise dalla carica che ricopriva dal 2014 dopo aver affermato che le donne nelle riunioni parlano troppo. Fonti del comitato organizzatore e del governo hanno riferito che a Mori, ex primo ministro, potrebbe tornare a far parte di Tokyo 2020. Ma una parte dell'amministrazione guidata dal premier Yoshihide Suga ha espresso forte contrarietà al progetto, visto l'enorme clamore internazionale suscitato dalle frasi sessiste pronunciate da Mori. Come consigliere supremo onorario, Mori potrebbe incontrare funzionari stranieri a Tokyo per le Olimpiadi.

Attualmente Shinzo Abe, un altro ex primo ministro, è l'unico consigliere supremo onorario del comitato organizzatore. Abe ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia di apertura in programma stasera, mentre Mori dovrebbe essere presente. Il 18 luglio lo stesso Mori ha partecipato al ricevimento di benvenuto alla State Guest House per Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale, insieme al primo ministro, Yoshihide Suga, e al governatore di Tokyo, Yuriko Koike.

Dopo che Mori si è dimesso, nelle scorse settimane, altre persone coinvolte nell'organizzazione dei Giochi a cinque si sono dimesse o sono state licenziate in seguito alle polemiche suscitate da alcuni episodi, tra bullismo e sessismo, del loro passato: solo ieri il direttore artistico della cerimonia di apertura Kentaro Kobayashi ha perso il suo posto per uno sketch comico del 1998 sull'Olocausto. (ANSA).

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