(ANSA) - ROMA, 29 GIU - A due settimane dalla partenza per Tokyo, l'Italia del taekwondo è pronta a correre per la medaglia olimpica. Ancora pochi giorni e poi gli azzurri prenderanno il volo per il Giappone. Prima gli olimpici dell'Italia Team Simone Alessio e Vito Dell'Aquila, seguiti successivamente da Antonino Bossolo alle Paralimpiadi che andranno in scena dal 24 agosto al 5 settembre. Il corso per insegnanti e tecnici di Formia è stato l'occasione per fare il punto: "C'è un gruppo che ci ha portato a essere protagonisti a livello internazionale - spiega il Direttore Tecnico Claudio Nolano - Ma non dobbiamo abbassare la guardia, i dettagli faranno la differenza e servirà avere qualcosa in più degli altri. Hanno tutti e tre la possibilità di arrivare fino in fondo. Abbiamo punti di forza e punti deboli, come tutti. Cosa serve per l'oro? Essere perfetti". Simone Alessio non è ancora pronto perché, spiega, non è ancora il momento: "Spero di esserlo il giorno della gara, il 26 luglio. Per il momento mi limito a immaginare quel momento. Ci penso sempre, L'obiettivo è non lasciare nulla al caso, nella speranza di riuscire a centrare le aspettative, non solo le mie ma quelle del nostro movimento. Saremo pochi ma buoni, in questo periodo io, Vito e il direttore tecnico Nolano abbiamo legato molto. E ci porteremo dietro anche gli azzurri che non saranno a Tokyo ma che ci hanno aiutato tantissimo in questo percorso che ci ha portato ai Giochi". Ostenta grande sicurezza nei propri mezzi Vito Dell'Aquila: "Mi sono allenato, mi sono preparato anche mentalmente. Dopo tante difficoltà, ora ci siamo e siamo pronti, sono pronto. Mi sono allenato tanto e bene, sacrificandomi davvero molto. Le cose più importanti saranno una preparazione atletica perfetta e tanta testa. Dovremo scendere in campo dando anima e corpo". Per la prima volta alle Paralimpiadi sarà presente anche il taekwondo e l'Italia ci sarà con Antonino Bossolo: "Sono prontissimo. Ho lavorato davvero molto in questi anni. E sono cambiato. Ho acquisito tanta esperienza e mi sento un atleta diverso, preparato, completo. Dovremo lottare e dare il massimo pensando non solo ai nostri sacrifici ma a quelli degli altri. E speriamo di non deludere nessuno". (ANSA).