(ANSA) - PECHINO, 01 FEB - La due volte campionessa olimpica cinese Yang Yang ha avvertito che gli atleti sono "responsabili" di ciò che dicono nelle conferenze stampa e nelle interviste a Pechino 2022. Yang, presidente della Commissione atleti di Pechino 2022, ha citato la regola 50 della Carta del Cio, che limita la libertà di espressione sul campo di gioco e durante le cerimonie di premiazione, ma ha aggiunto che le opinioni sono "importanti" da condividere. "La Regola 50 della Carta del Cio - ha detto Yang - parla molto chiaramente della libertà di parola per gli atleti, sul tipo di espressioni che possono fare, a che ora e durante quali eventi. Gli atleti sono modelli per il mondo e c'è molta attenzione su di loro".
Yang, assicurando un lavoro a stretto contatto con il Cio e un'applicazione rigorosa della Regola 50, ha detto di ritenere "importante" la condivisione delle opinioni: "i Giochi olimpici sono un'occasione speciale. È il momento per noi di dimostrare al mondo che le persone hanno delle differenze, ma possiamo stare insieme e possiamo mostrare al mondo attraverso le nostre azioni che, stando insieme, possiamo superare molte difficoltà e ottenere progressi significativi per l'umanità".
Ci sono però molto rigide: "Alla cerimonia delle medaglie gli atleti non possono esprimere le proprie opinioni, ma nelle conferenze stampa o nelle interviste sono liberi di farlo. Ma gli atleti devono essere responsabili di quello che dicono", ha precisato Yang, che è anche vicepresidente dell'Agenzia mondiale antidoping.
I suoi commenti si sono aggiunti a quelli di poche settimane del vicedirettore generale di Pechino 2022 Yang Shu, che ha avvertito gli atleti che le violazioni di condotta potrebbero essere punite, come la perdita dell'accreditamento, in caso di commenti "contro lo spirito olimpico, in particolare contro le leggi e i regolamenti cinesi". (ANSA).