(ANSA) - YANQING, 12 FEB - La pattinatrice russa Kamila Valieva è tornata ad allenarsi nel primo pomeriggio, sempre in attesa della decisione della Corte arbitrale sportiva (Tas) sulla riammissione alle gare impugnata dal Cio, dopo essere risultata positiva il 25 dicembre 2021, durante i campionati nazionali di San Pietroburgo, alla trimetadizina, un farmaco vietato che è usato contro i disturbi cardiaci.
La Corte dovrebbe decidere d'urgenza, entro il 15 febbraio, data di inizio della gara individuale dove la Valieva è la grande favorita, pronunciandosi sulla sospensione provvisoria ed entrando nel merito in seguito.
La pattinatrice, appena 15enne, è entrata per prima sul ghiaccio insieme ad Anna Shcherbakova, campionessa del mondo in carica e compagna di allenamento, rimanendovi per 40 minuti circa.
La sua allenatrice Eteri Tutberidze ha difeso la sua allieva su 'Pervy Kanal', uno dei principali canali generalisti russi: "Sono assolutamente sicura che Kamila sia innocente e pulita. Capisco che c'è un protocollo di azioni che non possiamo realizzare. Noi non abbiamo in alcun modo abbandonato l'atleta, siamo con i nostri atleti nel dolore e nella gioia fino alla fine", ha insistito.
Da parte sua, il presidente della Federazione russa di pattinaggio artistico, Alexander Gorchkov, ha descritto l'intera vicenda come "una storia pazzesca che solleva troppe domande", ribadendo ancora una volta in una nota: "non abbiamo dubbi sull'onestà della nostra atleta". (ANSA).