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Biathlon: la festa di Wierer e Vittozzi, "bene iniziare così"
Con Carrara e Auchentaller festeggiano argento, "Siamo squadra"

ROMA, 29 NOV - "Sono molto contenta non pensavo di andare così bene subito, anche perché come sempre gli ultimi due giorni non mi sentivo granché bene rispetto alle gare di preparazione norvegesi. Sono rimasta concentrata sul lavoro che dovevo fare, senza guardare gli altri. Ho avuto ottimi sci, ringrazio lo staff che ci ha messe nella condizione migliore". Dorothea Wierer è soddisfatta al termine della staffetta femminile di biathlon a Oestersund, che l'ha vista tornare su un podio in Coppa del mondo a distanza di due anni.

Le fa eco Lisa Vittozzi, subito a segno dopo avere saltato l'intera scorsa stagione: "Mi sono goduta la gara e sono felicissima di ricominciare in questo modo, alla prima gara dopo uno stop così lungo - ha spiegato l'atleta sappadina -. Non mi aspettavo di essere così veloce. Io cerco sempre di dare il massimo, mi sentivo molto bene sul tracciato. Il primo giro è stato forse un po' veloce per me, perché volevo andare a riprendere le altre davanti, nel secondo ho controllato maggiormente le energie perché sapevo che Braisaz Bouchet è molto veloce nell'ultimo giro e sarebbe potuta risalire".

Per Michela Carrara si tratta del primo podio in carriera sul circuito più ambito. "A terra ho sparato forse con eccessiva fretta - racconta la valdostana -, anche se mi sono presentata al poligono con fiducia. Ero arrabbiata con me stessa, fortunatamente le mie compagne di squadra hanno recuperato. Il primo podio? E' certamente una sensazione a cui non sono abituata, però è una soddisfazione. Mi fa piacere per tutta la squadra, è importante cominciare bene la stagione".

Chiude Hannah Auchentaller, brava a dimostrare maturità in una quarta frazione per nulla semplice; "Ho controllato il ritmo nella parte iniziale perché ero tesa e non disperdere le forze, preferendo capire come si comportavano le altre - racconta l'altoatesina -. Il primo colpo a terra è andato alto, da lì ho provato a pensare solo a fare ciò di cui sono capace. Alla fine sono uscita bene da entrambi i poligoni, alla fine ho provato a mantenere lucidità per stare dietro a Jeanmonnot, ma ho visto che lei ne aveva di più, così ho controllato una posizione che comunque ci può soddisfare. Dedico questo podio a mia nonna, mancata l'anno scorso. Le ho giurato che proverò a qualificarmi per le Olimpiadi, spero di riuscirci".

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