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>ANSA-FOCUS/ Rabbia a Tokyo per i contagi, crolla consenso Suga
Proteste contro governo su gestione della pandemia e dei Giochi

(di Alessandro Libri) (ANSA) - TOKYO, 19 LUG - A una manciata di giorni dall'inizio dei Giochi la scommessa politica del premier giapponese, Yoshihide Suga, deve fare nuovamente i conti con l'inesorabilità del Covid. Il posticipo di un anno delle Olimpiadi, concordato dal suo predecessore - l'ex primo ministro Shinzo Abe, non si è rivelato adeguato all'emergenza sanitaria ancora in corso, e adesso l'esecutivo - determinato ad andare avanti - si ritrova in un vicolo cieco. Il tasso di approvazione di Suga al minimo storico parla chiaro: il 35,9% secondo il più recente sondaggio dell'agenzia Kyodo, con più del 30% della popolazione che chiede la cancellazione incondizionata dell'evento sportivo, mentre un esorbitante 87% si dimostra preoccupato per diversi motivi circa l'organizzazione dei Giochi. Una percentuale rilevante, il 67,9%, nutre invece profondi dubbi sulle misure intraprese dalla amministrazione per arginare l'espansione del virus.

Statistiche che pesano come macigni a tre mesi dalla fine della legislatura, e lo scioglimento della Camera bassa in Giappone. Il quarto stato di emergenza dall'inizio della pandemia, in forma ridotta per contenere la ricaduta economica - e comunque lontano dallo stampo draconiano europeo - non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo come prevedevano le autorità. Al contrario, l'andamento delle infezioni a Tokyo è schizzato negli ultimi cinque giorni, fino a segnare il massimo livello da fine gennaio, con oltre 1.400 positività segnalate sabato. Punto e d'accapo. I meriti dell'esecutivo, dicono gli osservatori stranieri, non hanno brillato neanche sotto il profilo logistico in previsione dei Giochi.

Dopo una campagna vaccinale iniziata inspiegabilmente tardi, a metà febbraio, e proseguita a rilento a causa di intralci burocratici riguardanti i tempi di approvazione dei vaccini, nelle ultime sei settimane le autorità sanitarie hanno provato a imprimere un'accelerazione alle inoculazioni, prima di sperimentare nuovamente una moderazione della tabella di marcia, a fronte del restringimento delle scorte del siero. Ad oggi appena il 20,4% della popolazione di 126 milioni di abitanti è stata immunizzata, e il 32,4% ha ricevuto almeno una dose del vaccino. Malgrado i numeri ridotti sulla campagna di inoculazione e l'assenza a tutti gli effetti di un lockdown sullo stile dei paesi occidentali, il Giappone ha comunque registrato numeri più contenuti sui contagi da Covid. Dall'inizio della pandemia le positività nel Paese si sono assestate a 838.430, con circa 15.000 morti accertate. Ed è proprio il rischio di una spirale fuori controllo per via dei Giochi, l'elemento centrale del malcontento. Dalle poche decine di 'scocciatori', tra gli sguardi indifferenti della polizia, le proteste delle ultime settimane hanno finito per coinvolgere gruppi sempre più numerosi di oppositori alla kermesse sportiva, lungo le strade afose e immacolate della capitale; comitive capaci di trascinare anche l'opinione pubblica, tradizionalmente arrendevole, e improvvisamente scettica sullo stridente messaggio dei Giochi, tra cui il concetto di rinascita dei luoghi colpiti dalla tragedia di Fukushima, 10 anni fa.

Un sentimento generale di sfiducia che è in disaccordo con le aspirazioni dell'evento, e rischia di trasformarsi in un effetto boomerang, contro l'azzardo politico del premier conservatore. (ANSA).

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