ROMA, 16 GEN - Nicol Delago è l'autrice del miglior tempo nella seconda ed ultima prova in vista della discesa libera di Tarvisio che domani a partire dalle 10:45 riporterà la Coppa del Mondo sulla pista Di Prampero dopo quasi quindici anni di assenza. La gardenese ha fermato il cronometro sull'1'45″32 lasciandosi alle spalle di quattro centesimi di secondo l'austriaca Nina Ortlieb che dopo aver primeggiato nella prima prova conferma un buon feeling con la pista tarvisiana. Distacco di 0″33 quindi per la slovena Ilka Stuhec che è terza davanti a Nadia Delago, quarta a 0″46, anche se tutte queste tre velociste hanno saltato una porta. Buona Laura Pirovano, nona con un gap di 1″02 ed ex aequo con Lindsey Vonn.
A seguire, Elena Curtoni ha fatto segnare il 16esimo tempo a 1″39 seguita da Sofia Goggia (+1″52), con Roberta Melesi al traguardo con 2″77 di ritardo, Sara Thaler a 4″24 e Sara Allemand a 5″23. "Oggi sono davvero contenta del feeling che ho avuto e delle sensazioni dopo le due prove - il commento di Nicol -. Con Nadia viviamo intensamente le situazioni, sia in positivo che in negativo: nell'ultimo periodo abbiamo imparato tanto, siamo maturate e abbiamo fatto un bel lavoro anche con i materiali e siamo contente. Sono serena e cercherò domani di mettere in pratica e di fare una bella gara". "Abbiamo disputato due prove molto diverse per le condizioni che abbiamo trovato - ha invece detto Sofia Goggia -: in questa seconda prova il fondo era molto più compatto. A dire la verità c'è tanto da limare, le cose non mi stanno venendo facilissime ma ho un pomeriggio per studiare meglio le linee in vista della gara di domani. L'umidità determinerà le condizioni della gara: dovremo essere pronte a tutte e vedremo". "Fisicamente - ha concluso l'azzurra - sto molto bene, riconosco che in discesa sin qui non è stata una stagione vincente: domani ci sarà da partire bene sin dal primo tratto di scorrimento, cercando di fare la differenza nelle poche curve che ci sono e spianarsi il più possibile per portare la velocità dalla cima fino in fondo, perchè non ci sono punti per poterla recuperare".